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Scritto da Super Amministratore   
Venerdì 31 Ottobre 2008 11:41

Alla Direzione Generale ASL CE2
SEDE

Addi 24.01.05

Oggetto: Osservazioni sul programma di attività anno 2005 ai sensi della L.R.10/2002

In riferimento a quanto in oggetto , il sottoscritto, Dr. Renato Franco Natale , Presidente dell’Associazione Jerry Essan Masslo , quale componente del Comitato di Partecipazione, segnala alla S.V. quanto segue :

si chiarisce innanzitutto che l’associazione Jerry Masslo, non è semplicemente un’associazione di volontariato componente del Comitato di Partecipazione, ma è , nei fatti, parte integrante dell’ organizzazione sanitaria di questa Azienda, visto che eroga servizi , spesso di competenza aziendale, in stretta collaborazione con altri servizi della stessa ASL ( Farmacia Ospedaliera di Capua, Sevizio di analisi cliniche dell’Ospedale di Aversa, reparto di ginecologia dell’Ospedale Melario di Santa Maria C.V., Sert di Aversa, DSM di Capua Distretto sanitario di Castel Volturno ) ; si ricorda inoltre che la Jerry Masslo con i suoi medici volontari gestisce tre ambulatori dedicati per gli STP ( l’intera Azienda ha un solo ambulatorio dedicato di sua diretta gestione , quello del DS di Aversa , mentre per tutto il resto del territorio della CE2 , funziona solo ed esclusivamente il lavoro gratuito e volontario della Jerry Masslo) ;la Jerry Masslo svolge anche un importante funzione di sorveglianza epidemiologica delle MST nella popolazione immigrata , consegnando i propri dati periodicamente alla direzione aziendale ; si ricorda ancora , che il rapporto tra Azienda e Associazione Masslo è regolato da un protocollo d’intesa stilato durante la gestione del Direttore Magliulo, su intermediazione della Prefettura di Caserta , oltre che nell’ambito del Progetto Estrella , in partneraiato con altre organizzazioni e con l’ASL NA2 ; tale progetto si è concluso lo scorso 10 Gennaio. Sulla base di quanto detto, possiamo affermare che il nostro non è soltanto il contributo di una organizzazione esterna all’azienda , in rappresentanza di interessi diffusi, ma è un contributo dall’interno , quale parte dell’organizzazione. Chiarito tutto ciò , prima di passare alle nostre osservazioni sul piano aziendale, va premesso che i tempi per svolgere fino in fondo i compiti propri del Comitato di partecipazione, risultano ancora una volta estremamente scarsi, fino a vanificare qualsiasi volontà partecipativa; sarebbe stato opportuno far partecipare i componenti del Comitato a tutte le fasi di preparazione del piano, sentendo prima della scrittura la loro opinione e/o i loro suggerimenti, che allo stato rischiano di cadere nel vuoto per i tempi estremamente ristretti a disposizione. Proprio in considerazione di ciò ci limiteremo ad alcune osservazioni relative al settore di nostra competenza , quello degli immigrati extracomunitari, tralasciando tutto il resto, su cui non riteniamo di essere in grado di dare un contributo, per nostra incompetenza , e per impossibilità a leggere l’intero pacchetto consegnatoci .

Osservazioni:

in tutto il Piano vi è un solo accenno agli immigrati , nella programmazione del sociosanitario, relativamente solo agli STP; riteniamo che tale accenno sia eccessivamente scarso su una problematica rilevante quale quella del diritto alla salute di una componente particolarmente svantaggiata dell’utenza sanitaria , qual è , appunto, quella immigrata; le difficoltà di accesso ai servizi, le barriere comunicative , che nascono da lingue e culture diverse; alcune problematiche di salute specifiche di questa popolazione, in relazione alle particolari condizioni di vita , e condizione sociale ( prostituzione , tossico dipendenza) richiedono una specificità che appare assente da questa programmazione; tenteremo di dare al riguardo qualche suggerimento :

Mediazione culturale : fino a qualche giorno fa funzionava un servizio di mediazione culturale per poche ore settimanali presso gli sportelli del DS 40 ; tale servizio era parte del Progetto Estrella; tale progetto come già detto , si è concluso il 10 Gennaio, per cui anche il servizio di mediazione culturale è finito; riteniamo invece che sia necessario non solo mantenere ma implementare tale attività, estendendo la presenza di mediatori anche alle strutture ospedaliere ;

Ambulatori STP: come già a suo tempo riferito alla Direttrice Generale , riteniamo , che l’ASL debba attrezzare almeno uno ambulatorio dedicato per distretto sanitario; la situazione attuale con i soli Ambulatori della Jerry Masslo è fortemente penalizzante per una parte cospicua di popolazione immigrata , che ha difficoltà di spostamento sul territorio aziendale ( faccio l’esempio di un immigrato che vive a Sessa Aurunca ; deve arrivare fino a Castel Volturno per poter avere una prescrizione , ma la situazione non è certamente più facile per un immigrato di Mondragone o di Parete) ;

Servizio di Accompagnamento : la difficoltà di accesso ai servizi sanitari , per problemi di mobilità, ma anche di conoscenza dei servizi e di comunicazione con il personale , può essere superata da un servizio di accompagnamento; attualmente tale attività è svolta dai volontari della Jerry Masslo; riteniamo che essa vada adeguatamente implementata assicurando almeno la copertura delle spese vive (carburante , manutenzione dei mezzi ecc.ecc.);

Assistenza a TD Immigrati : attualmente la Jerry Masslo gestisce un Progetto di assistenza a TD extracomunitari, con un centro di accoglienza a bassa soglia , presso il Centro Fernandes in Castel Volturno , con fondi per la lotta alle tossicodipendenze, e una Unità mobile che agisce nell’area domiziana , sui principi della riduzione del danno ; in queste attività collaboriamo con il SERT di Aversa; riteniamo opportuno e necessario implementare tali iniziative , prevedendo non solo il sostegno della nostra Unità Mobile , con un rimborso delle spese vive ( escludendo gli operatori , tutti volontari) , ma anche prevedendo strutture quale un Sert sul territorio di Castel Volturno, e un Drop in ;

Servizio di assistenza a donne vittime della tratta : la presenza sul territorio aziendale di un numero notevole di donne costrette alla prostituzione , impone una particolare attenzione da parte dell’Ente , anche per i risvolti sanitari del fenomeno ( un numero considerevole di positività all’HIV e all’HBSAG , ma anche la considerevole domanda di IVG, e la necessità di attività di prevenzione , con azione di strada di contatto, informazione , distribuzione di materiale in multilingue sulle mst, e per prevenire gravidanze indesiderate ) ; oltre ad implementare le attività già presenti sul territorio ad opera non solo della Jerry Masslo, ma di altre importanti e qualificate Organizzazioni del Terzo settore, è fondamentale dotare il servizio consultoriale del DS 40, di Castel Volturno, area di maggiore presenza di donne prostituite , di tutti gli strumenti e personale necessari a svolgere una attività qualificata, atta ad impedire il ricorso ai privati , o a strutture troppo lontane .

Attività di screening sulle MST : solo nel corso del 2004 , grazie alla collaborazione fra la Jerry Masslo e il reparto di ginecologia dell’Ospedale Melario, sono state scoperte circa dieci donne incinte portatrici di HIV; ciò ha consentito di avviare presso strutture specializzate queste pazienti , evitando così la trasmissione verticale della malattia ed oggi abbiamo dieci bambini cui è stato evitata l’infezione e la malattia da HIV; oltre all’indubbio risultato morale , si consideri anche il risparmio economico per l’azienda ; ritengo che l’attività di screening sulle MST vada implementata , anche con incentivi al personale sia del Melorio che Del Moscati ( il laboratorio di questo Ospedale , ha effettuato indagini per le MST , su circa 300 prelievi effettuati sull’area domizia da parte dei volontari della Jerry Masslo ) ; attraverso tale iniziativa è possibile selezionare ammalati, ridurre la trasmissione delle infezioni, inviare a cura chi ne ha necessità ;

Campagne informative e formative dedicate alle popolazioni immigrate: tutte le campagne di prevenzione che quotidianamente svolge l’Asl o la medicina di base ( prevenzione delle malattie dell’apparato circolatorio, prevenzione delle patologie della sfera sessuale femminile; prevenzione e diagnosi precoce dei tumori, prevenzione dell’HIV ecc. ecc. , sono tarate sulla popolazione indigena; va sviluppato un programma di prevenzione usando lingue , strumenti comunicative , tecniche di comunicazione differenziate per provenienza geografica ed etnica della nuova utenza immigrata , rivolgendosi , se è il caso, ad agenzie specializzate .

Consapevole delle difficoltà , non solo finanziarie , ma anche organizzative e culturali, per affrontare le problematiche segnalate ,il sottoscritto si dichiara disponibile a collaborare con l’Asl per la definizione di strategie di interventi , anche successivamente all’approvazione definitiva del Piano annuale .

Distinti Saluti
Dr. Renato Franco Natale

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Novembre 2008 23:24
 

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